Arteriopatia {{{Periferica}}}

Ostruzione delle arterie degli arti inferiori da aterosclerosi. Claudicatio intermittente, dolore a riposo, rischio di gangrena.

Cosa {{{è?}}}

L’arteriopatia ostruttiva periferica (AOCP), nota anche come malattia arteriosa periferica (PAD), è causata dalla progressiva ostruzione delle arterie degli arti inferiori per accumulo di placche aterosclerotiche. Colpisce prevalentemente pazienti con fattori di rischio cardiovascolare — diabete, ipertensione, dislipidemia, fumo — e si associa a un elevato rischio di eventi cardiovascolari sistemici, tra cui infarto miocardico e ictus.
La progressione clinica si articola in stadi: dal paziente asintomatico, alla claudicatio intermittente (dolore muscolare da sforzo che regredisce col riposo), fino al dolore ischemico a riposo e alle lesioni trofiche — ulcere e gangrena — che configurano l’ischemia critica degli arti, condizione che richiede un intervento urgente per evitare l’amputazione.

{{{Diagnosi}}}

La valutazione clinica si integra con la misurazione dell’indice caviglia-braccio (ABI), esame semplice e affidabile che quantifica il grado di ostruzione arteriosa. L’ecocolordoppler arterioso degli arti inferiori permette di localizzare e caratterizzare le lesioni. In fase pre-operatoria, l’angio-TC o l’angiografia digitale sottrattiva (DSA) forniscono la mappa anatomica necessaria per pianificare il trattamento.

Opzioni di {{{trattamento}}}

Il trattamento dipende dallo stadio clinico, dalla sede e dall’estensione delle lesioni:
Nell’ischemia critica, la rivascolarizzazione urgente — con approccio ibrido endovascolare-chirurgico quando necessario — è prioritaria per salvare l’arto e ridurre il rischio di amputazione.